武汉大学万林艺术博物馆

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“无形闪烁”第五届湖北美术节暨第三届湖北国际当代艺术节主题展

展览时间: 2017.11.07 2017.11.20

开幕时间:2017.11.07 15:00

展览地址:湖北省武汉市武昌区八一路299号武汉大学,科技路

人:张展

人:方景华(中国) 吉晓美(中国) 李向阳(中国) 李彗(中国) 马一鹰(中国) 马林(中国) 王心耀(中国) 谢海(中国) 许东生(中国) 张展(中国) 朱志刚(中国) Alex Caminiti (意大利) Carlo Bernardini (意大利) Christian Leperino (意大利) Claudio Pieroni(意大利) Davide Coltro (意大利) Felipe Cardena(意大利) Leonida De Filippi(意大利) Sigurdur Gudmundsson(冰岛) Stevens Vaughn(美国)

学术支持:Alessandro Riva(意大利)

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前言

模糊,相似性和实验:艺术的新方向 当今的艺术品是一个流动的,神秘的,而且不容易被破译的对象。绘画?雕塑?影像?装置?在距离杜尚的第一个“现成品”提出后一百多年的今天,哪种形式的艺术创作... 展开

模糊,相似性和实验:艺术的新方向

当今的艺术品是一个流动的,神秘的,而且不容易被破译的对象。绘画?雕塑?影像?装置?在距离杜尚的第一个“现成品”提出后一百多年的今天,哪种形式的艺术创作方式才是真正适应当代的?现在很难给出一个明确的答案,即使是最新的美学理论也很难应对当今艺术的复杂性。事实上,消费主义的兴起,广告的盛行,以及越来越有组织和目的性的政治表演,信息和文化的推广似乎已经达到公开曝光和社会曝光的高潮阶段(“狂喜的沟通”-鲍德里亚),艺术品现在没有固定的规则和强大的可识别性,相反,却逐渐的被神秘地封闭在了一个无限的空间里,一个灰色的、模糊的、不可避免的隐秘空间,艺术品的力量 - 同时也是它不可避免的弱点 - 似乎让人不可能对其动机进行独特而果断的解读,甚至是对参考了相同的风格和哲学思想的作品也同样让人难以解读。于是,艺术品变得越来越让人束手无策的和封闭于自身的,基本上是不可能在对于思想发展和智力系统危机方面,给出一个概括而明确的解读。

事实上,今日比以往任何时候,保守主义主义和先锋艺术之间的距离都要近。而且,更多的理由说明,在讨论具象主义,抽象主义和观念主义的时候,艺术家的作品似乎已经被局限在狭窄的范围内,被限制在一个实践艺术家的个人感性和文化经验的孤独循环运动中;但是不用过多久,一个相似的,可同化的,在更广泛的美学运动或有集体性感受中有价值的参考系统,就可以用来分清和界定边界了。不可避免的,二十一世纪前几个十年的艺术品,是模糊的表达内在过程的,在艺术品价值的讨论中拒接接受定义的,并且回归游戏的,它们比以往任何时候都更加模糊,已成为国际艺术界最有创意和有趣艺术家的特权和优势之一。

具有模糊性的艺术品,这个神秘的对象,我们不再知道该如何给它一个简单的定义,以及去确认什么是当代艺术的中心:事实上,图像和手工操作的艺术,无论如何,它们永远不能用连贯和清晰的方式来解读,而是相反地持续的多样性的去解读,以便产生各种(有时甚至相反)的解释和建议。

一个在武汉举办的国际性展览就如同武汉市本身一样,具有极大的模糊性。武汉市所给观者带来的发自内心的不同的感受,不只是因为每个观者的思考方式不同。与此同时,展览可以凭借每一个作品发出的巨大的认同感给观众带来震撼力,其实力,实际上已经远远超出了创作者的意志。艺术家所给观众带来的认同感,不仅仅局限于某个区域,同时还处在一个世界性的绘画语言中。

在这里,我们可以在武汉市看到,在这次的展览中看到,一个不寻常的艺术家团体故意跨越当代艺术中所有的语言,从摄影到绘画,到装置和雕塑,他们的作品有着对古典的意义的理解,但是它的支点在于灰色、故意模糊的艺术语言中,其中各种艺术语言彼此相交,互换角色,模仿或引用彼此,抛弃传统的视觉艺术品。评论家的任务是了解艺术在未来几年的走向,并将现在的复杂性转换成文字,观者的挑战是能够在广泛的艺术主题和变幻的视觉游戏中,讽刺,寻找乐趣,批评社会,推理和更新艺术语言中随意发挥。

也许正是因为这一个具有国际性质的展览,通过以语言研究,实验,探讨共同性、模式的破裂和视觉的模糊性的方式,能够开辟一条艺术的新道路。

亚历山大·尼瓦

2017.10

Ambiguità, Identità e sperimentazione: le nuove direzioni dell'arte

L'opera d'arte oggi è un oggetto fluido, misterioso, non facilmente decifrabile. Pittura? Scultura? Video? Installazione? Qual è la forma che deve prendere un'opera d'arte oggi, a più di cento anni di distanza dal primo ready made di Duchamp? Difficile dirlo, difficile dare risposte chiare, oggi che anche le più recenti teorie estetiche devono confrontarsi con la complessità del presente. Laddove, infatti, l'oggetto di consumo, la pubblicità, lo spettacolo sempre più organizzato ed enfatizzato della politica, dell'informazione, della promozione culturale sembrano essere arrivati ad una fase culminante di sovraesposizione e visibilità pubbliche e sociali (“l'estasi della comunicazione“, per dirla con Baudrillard), l'opera d'arte, questo oggetto ormai drammaticamente privo di statuto e di riconoscibilità, appare sempre più enigmaticamente chiuso in uno spazio indefinito, una zona grigia, ambigua, fatalmente criptica, la cui forza – e allo stesso tempo la cui ineludibile debolezza – pare essere proprio quella dell'impossibilità di una lettura univoca e determinante delle motivazioni, delle ragioni, anche degli stessi riferimenti stilistici e filosofici da cui l'opera stessa ha, a tutti gli effetti, avuto origine: apparendo così, l'opera d'arte, sempre più disarmata e intrinsecamente impossibilitata a dare risposte universali e chiare nello sviluppo del pensiero e nella crisi dei sistemi intellettuali.

Oggi più che mai, infatti, ormai inevitabilmente venute meno le distinzioni nette tra conservatori e avanguardisti, e, a maggior ragione, tra figurativismo, astrattismo e concettualismo, il lavoro dell'artista sembra essersi ristretto a un solitario movimento circolare entro i ristretti confini della singola sensibilità ed esperienza culturale dell'artista che lo pratica; e soltanto in un secondo tempo, quindi, eventualmente omologabile e assimilabile a un generale sistema di valori e di riferimenti entro più ampi movimenti estetici o sensibilità collettive che ne chiarifichino e delimitino i contorni. Inevitabile, dunque, che in questi primi decenni del Duemila sia proprio l'ambiguità naturalmente connaturata all'opera d'arte a divenire uno dei punti principali di possibile riflessione, ridefinizione e rimessa in gioco e in discussione del senso stesso dell'opera d'arte; e che più che mai quell'ambiguità sia diventata una delle prerogative e dei punti di forza degli artisti più innovativi e interessanti della scena artistica internazionale.
È proprio l'ambiguità dell'opera, questo oggetto misterioso del quale non sappiamo più dare una semplice definizione, a diventare centrale nella storia artistica attuale: il fatto che le immagini e i “manufatti” d'arte, di qualsiasi genere essi siano, non siano mai interpretabili in maniera univoca e coerente, ma conservino al contrario una perenne molteplicità di letture possibili, in modo da consentire svariate (e a volte anche opposte) interpretazioni e suggestioni.

Una grande mostra internazionale come quella di Wuhan deve vivere proprio della grande ambiguità che emana dall'opera d'arte, il suo parlare al cuore e alla sensibilità del visitatore e non solo al suo intelletto. E nello stesso tempo, può basare la sua forza sul grande senso di identità che emana dalle singole opere: le opere infatti, al di là della volontà stessa di chi le ha create, ci “parlano” dell'identità del loro autore e del suo paese di provienienza, pur parlando sempre il linguaggio universale dell'arte.

Ecco allora che possiamo vedere emergere, qui a Wuhan, come avviene nelle grandi e migliori manifestazioni internazionali, un gruppo non coeso di artisti che volutamente spazia tra tutti i linguaggi presenti nell'arte contremporanea, dalla fotografia alla pittura fino all'installazione e alla scultura intesa in senso più classico, che ha il suo fulcro in quella zona grigia, volutamente ambigua del linguaggio artistico, nella quale i vari linguaggi si intersecano tra di loro, si scambiano i ruoli e si imitano o si citano vicendevolmente, mandando in tilt la visione tradizionale dell'opera d'arte. Compito del critico è comprendere in quale direzione andrà l'arte nei prossimi anni e tradurre in parole la complessità del presente, mentre la sfida del visitatore sarà quella di sapersi muoversi all'interno di quel vasto campionario di opere d'arte che sul tema dell'ambiguità e della trasformazione della visione giocano da sempre, tra ironia, divertimento, critica sociale, ragionamento e rinnovamento del linguaggio artistico.

Forse davvero da manifestazioni internazionali come queste si può intravedere il solco di una nuova via, all'insegna della ricerca linguistica, della sperimentaizone, del recupero delle identità, della rottura degli schemi e dell'ambiguità della visione.

di Alessandro Riva
10. 2017 收起

“无形闪烁”第五届湖北美术节暨第三届湖北国际当代艺术节主题展

展览时间: 2017.11.07 2017.11.20

开幕时间:2017-11-07 15:00

展览地址:湖北省武汉市武昌区八一路299号武汉大学,科技路

人:张展

人:方景华(中国) 吉晓美(中国) 李向阳(中国) 李彗(中国) 马一鹰(中国) 马林(中国) 王心耀(中国) 谢海(中国) 许东生(中国) 张展(中国) 朱志刚(中国) Alex Caminiti (意大利) Carlo Bernardini (意大利) Christian Leperino (意大利) Claudio Pieroni(意大利) Davide Coltro (意大利) Felipe Cardena(意大利) Leonida De Filippi(意大利) Sigurdur Gudmundsson(冰岛) Stevens Vaughn(美国)

学术支持:Alessandro Riva(意大利)

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作品介绍